GRANDINE, uno haibun di Corrado Aiello

19857g1

Corrado Aiello (Piano di Sorrento, 1984), scrittore, poeta e haijin.

Grandine

Come se fosse ieri, ricordo distintamente quel mattino. Non era che un giorno come tanti altri quel ventisei di gennaio di sette anni fa quando io, per gioco, scherzando con mia sorella sulla copiosità e insistenza della pioggia in quel freddo periodo dell’anno, chiamai grandine su Sorrento (pensando soprattutto alla nostra Piano di Sorrento).
Il mattino seguente il tempo non era affatto migliorato, anzi vènti moderati e frequenti rovesci d’acqua ingrigivano il paesaggio.
Io ero seduto, nella mia biblioteca, intento a studiare diritto nell’età di Roma repubblicana.
Alla mia sinistra, il balcone che dà sul giardino e la strada.
D’un tratto, tanto possono gli incontri e le coincidenze, mi saltò alla mente il ricordo di quanto avevo detto il giorno precedente; non so come, proprio in quel preciso momento, ricordai la mia evocazione: la grandine!
Mi girai dunque sulla sinistra a guardare fuori dal balcone, sempre curvo alla scrivania; fuori pioveva… e, nel ricordo della grandine, concepii la possibilità che grandinasse davvero, giusto in quell’istante! Il desiderio fu così forte, la mia volontà come risucchiata nell’evento.
Fu questione di attimi poiché, mentre in me cresceva sempre più forte la necessità della meteora, vagheggiavo una sorta di comunione spirituale tra il dentro e il fuori, tra il me più intimo e il Tutto; ecco che, al pari di un incantesimo, comparvero saltellanti messaggi granulari su ringhiera e terrazzo. Il fenomeno si esaurì nel giro di poco tempo, seguito da un doppio blackout, ma ciò contribuì a rendere il mio gaudio e il mio stupore ancora più intensi e pregni di significato. Cosa era stato? Davvero esiste un confine così sottile tra desiderio e realtà? Eppure era accaduto, ed era accaduto insieme al mio animo e al mio essere. Per me fu come un tocco gentile e possente insieme. Una conferma di fede nell’amore universale. Senza nulla aggiungere o togliere alla verità dei fatti, avvenne questo, e questo ricordo e ho riportato dalla pagina di uno dei miei vecchi diari.

Pioggia invernale –
si volge con lei in grandine
il mio pensiero!

Così breve il prodigio
vanito in un altrove.

Dello stupore resta
forse solo un ricordo…

O non sono anche mie
le lacrime di Tora?

Ascolto il vento –
il vento che ha mutato
già così tante volte
voci e radici

Immagine: Utagawa Kunisada III, Un combatimento alla spada sotto la grandine, 1890.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...