Il cuscino, di Chris Drake

Lettura critica di uno hokku di Yosa Buson, tratta dal gruppo di discussione Haikai Talk.

誰がための低きまくらぞ春の暮
taga tame no hikuki makura zo haru no kure

Per chi sarà
questo cuscino basso?
Sera di primavera

Il cuscino basso veniva utilizzato dagli uomini, quindi si nota subito come elemento particolare all’interno della stanza di una donna. Il cuscino di quest’ultima è stato verosimilmente posto accanto al primo, alle porte della sera; si tratta però di un guanciale più alto, posto su una base di legno progettata appositamente per proteggere la complessa pettinatura durante il sonno.

In questa scena, possiamo immaginare la stanza vuota, avvolta da una tenue luce serale, subito dopo che i preparativi per la notte sono stati espletati. Forse è presente anche una piccola lampada. Forse questo hokku rappresenta quella domanda retorica che la donna si è appena posta.
Personalmente, ritengo che l’opera racchiuda molto pathos, dal momento che un uomo si è evidentemente fermato a trovare la donna nella sua abitazione.
La parola “primavera”, in cinese, coreano e giapponese, possiede una connotazione erotica e sensuale; quindi, il cuscino maschile può evocare una torrida relazione tra uomo e donna, un rapporto che sembrerebbe finito nonostante le insicurezze della donna. L’uomo può essere rimasto lontano per una settimana o addirittura per un mese; l’amore che lei nutre nei suoi confronti può essere così forte da spingerla a giacere vicino al cuscino anche dopo che l’amato ha smesso definitivamente di farle visita. Che lo abbia fatto ogni notte, per un anno intero?

È anche possibile interpretare questo hokku come l’immagine di una donna che ha appena preparato due cuscini e un futon, essendo ancora all’inizio di una relazione. Può anche darsi il caso che la donna abbia più di un amante, e il componimento pone la domanda su quale possa essere l’ospite di quella sera.
Ad ogni modo, poiché “sera di primavera” può anche essere tradotta come “sera di tarda primavera”, sarei più orientato a leggere l’opera nel senso di una relazione sessuale che, proprio come la stagione in oggetto, è prossima alla fine. Credo che Buson abbia cercato di lasciare aperte più possibilità e interpretazioni.
Qualunque sia la lettura, zo funge da particella interrogativa, invitando il lettore a porsi la medesima domanda della donna, trasformando così lo hokku in una poesia sull’amore in generale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...