Kobarid, di Andrea Cecon

Haibun pubblicato su Haijin Italia n. 33 del 1° agosto 2015

Museo di guerra —
il canto d’allodole
rompe il silenzio

Non riesco a chiudere occhio in questa notte a Kobarid. Per l’indomani abbiamo in programma una visita al museo dedicato alla Grande Guerra, ma se la nottata continua così, al mattino non avrò la forza di alzarmi dal letto. I pensieri legati a guerre passate e guerre presenti mi stanno torturando. Quando penso che un secolo fa questa bellissima terra è stata bagnata dal sangue di tanta gente, un opprimente senso d’angoscia mi travolge. Per un momento, mi sembra che tutto il fardello emotivo legato ad avvenimenti luttuosi voglia presentarmi il conto. Mi sento uno sciocco, ma neanche questo pensiero mi aiuta a dormire, con il risultato che, il mattino dopo, sono uno straccio.
Con rammarico lascio andare i miei compagni di viaggio da soli, verso il museo. La mattinata è piovigginosa.

vecchie trincee
il vento e la pioggia
si fronteggiano

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