Otto haiku di Francesco Palladino, scelti dalla Redazione

CompleannoFrancesco Palladino (Eboli, 1940) è un ex professore di filosofia, pedagogia, psicologia e storia di licei ed Istituti magistrali, nonché ex dirigente scolastico.
Ama “fotografare” la realtà, alla ricerca di quanto essa sia – dietro l’apparente semplicità – contraddittoria, paradossale, ambigua e misteriosa. Nessuna nota autobiografica nelle sue composizioni, nessuna nota filosofica od altro significato che non sia riferito alle immagini messe a confronto sotto forma di contrasto, associazione, similitudine o altra tecnica volta a farne risaltare l’essenza.
Nelle sue composizioni cerca di far trasparire le sensazioni direttamente dall’osservazione del qui e ora naturalistico, evitando di descrivere direttamente emozioni e sentimenti.
Gestisce il sito www.ilpalladino.it.

Vento d’aprile
Dall’aiuola un profumo
dimenticato

Inizio viaggio
Tutte ugualmente rase
le prime erbe

Cancello chiuso
Qua e là il cuculo
senza dimora

Vento di marzo
La polvere del letto
allo scoperto

Davanti a me
solo cose velate
Il raffreddore

Banchina del tram
Sferragliano d’inverno
le mie ossa

Al cimitero
Vento di tramontana
sui finti fiori¹

Il pergolato
sul divieto d’accesso
Sosta estiva²

¹ Newsletter AIH n. 142 del 23 ottobre 2015.
² AIH News n. 13 del 15 agosto 2015.

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