La farfalla del Tempio Zenkoji, di Chris Drake

Lettura critica di uno hokku di Kobayashi Issa, tratta dal gruppo di discussione Haikai Talk. Traduzione dall’inglese a cura di Luca Cenisi.

かいだんの穴よりひらり小てふ哉
kaidan no ana yori hirari ko chō kana

Leggera, dal cunicolo
sotto la statua di Amida Buddha –
piccola farfalla

Questo hokku è stato composto durante il terzo mese (aprile) del 1818. All’interno del diario di Issa, questo componimento si trova accanto a un altro hokku dedicato al Tempio Zenkoji; inoltre, il poeta stesso ci rivela di aver intrapreso un pellegrinaggio a Zenkoji nella mattina dell’11 aprile, quindi, presumibilmente, lo scritto in oggetto è ispirato proprio a questa visita, a poche miglia di distanza dal suo paese natio. Il tempio è celebre per attirare pellegrini da ogni angolo del Giappone. Uno dei momenti cruciali consisteva (e consiste tutt’oggi) nel percorrere un buio cunicolo posto sotto il salone principale, dove è presente una vecchia statua di Amida Buddha. La statua è così delicata da non venir mai esposta al pubblico; al suo posto, durante le ricorrenze ufficiali, viene invece mostrata una copia esatta, anch’essa piuttosto antica.
Il corridoio, che si trova sotto la sala principale, è conosciuto come “il palco dell’ordinazione sacra” e serve principalmente a permettere a tutti i visitatori di stringere un legame spirituale più forte con Amida Buddha, affidandosi a lui nel percorrere quel cunicolo buio senza possibilità di veder bene dove si stanno muovendo i propri passi.
Il passaggio è tortuoso e diversi pellegrini hanno ammesso di essere stati spaventati dall’esperienza, finché le loro mani non hanno toccato una grossa chiave di metallo appesa alla parete, sulla destra. La chiave si trova esattamente sotto la statua del Buddha e simboleggia la via di accesso alla Terra Pura. Si dice che se qualcuno si concentra intensamente sul Buddha Amida mentre tocca la chiave, la divinità percepirà la sincerità che alberga nel suo cuore e gli consentirà l’accesso alla Terra Pura. Dopo aver accarezzato simbolicamente Amida e la sua promessa, i visitatori sono dunque in grado di percepire l’uscita dal cunicolo: una scalinata a pochi piedi di distanza dall’ingresso.

In questo hokku uno dei pellegrini si rivela essere una piccola farfalla. Sin dai tempi antichi infatti, sia in Giappone che sulle isole Ryūkyū, le farfalle venivano viste come manifestazioni fisiche delle anime e delle divinità; Issa sente che quella piccola farfalla che svolazza così serenamente intorno all’uscita del cunicolo è l’anima di una persona che ha mostrato sincera devozione ad Amida e che ora si dirige in volo verso la Terra Pura. O forse il poeta crede che la farfalla sia la prova che la divinità contraccambia quei pensieri di devozione che egli stesso ha manifestato nell’oscurità. Se così fosse, il suo passo sarebbe stato davvero leggero come il volo di una farfalla.

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