Murata Shūgyo, di Valeria Simonova-Cecon

Murata Shūgyo (1889-1967) è stato uno dei cosiddetti rokudaika, o “sei grandi poeti di senryū”. Nato e cresciuto a Tokyo, iniziò a scrivere haiku all’età di 6 anni. A 17 cominciò inoltre a cimentarsi nella composizione di senryū, inviandoli ai vari giornali per una loro pubblicazione. Tra i fondatori del Kiyari Senryū Club (il circolo di senryū più grande di Tokyo), è oggi ricordato per il suo stile di vita molto calmo e modesto (cosa che, peraltro, riuscì efficacemente a trasmettere anche nei propri scritti), e per aver sempre incoraggiato i suoi allievi a scrivere opere incentrate sulle semplici cose quotidiane.

ステッキのまん中を持つ俄雨
sutekki no mannaka o motsu niwakaame

un acquazzone –
afferro il mio bastone
nel mezzo

稲光り何處かで猫の鈴が鳴り
inabikari doko ka de neko no suzu ga nari

un lampo –
il campanello del gatto
da qualche parte…

三尺の机広大無辺なり
sanjaku no tsukue kōdaimuhen nari

lungo solo tre shaku –
ma non ha confini né limiti
la mia scrivania

Lo shaku (尺) è una vecchia unità di misura giapponese. Tuttavia, la scrivania di uno scrittore può accogliere un mondo intero…

どの党も積木に似たる政治論
dono tō mo tsumiki ni nitaru seijiron

qualunque partito –
come dei mattoncini di lego
i loro discorsi

女房の顔町内の顔になり
nyōbō no kao chōnai no kao ni nari

il volto della sposa
sta diventando
quello di una vicina

Ormai la conoscono tutti i negozianti del vicinato…

己が身も花の中なる花吹雪
ore ga mi mo hana no naka naru hanafubuki

pioggia di petali –
anche il mio corpo diventa
il cuore di un fiore

雑草に生きぬく力教へられ
zassō ni ikinuku chikara oshierare

imparo
come sopravvivere
dalle erbacce

長男もあとからつづく日本刀
chōnan mo ato kara tsuzuku nihontō

in seguito
anche i figli maggiori –
le spade del Giappone

Questo senryū si riferisce agli anni della Seconda Guerra Mondiale. All’inizio, nell’armata Giapponese, venivano arruolati solo i figli minori delle famiglie. Il figlio maggiore aveva il compito di restare a proteggere la famiglia. Quando il conflitto è volto al peggio, hanno cominciato ad arruolare anche i figli maggiori.

咳一つ聴こえぬ中を天皇旗
seki hitotsu kikoeni naka o tennōki

neanche un colpo di tosse
mentre si sta alzando
la bandiera nazionale

そろばんは食べてゆかれる音ばかり
soroban wa tabete yukareru oto bakari

l’abaco del mercante –
ogni colpo di anello risuona
di prosperità

ひょろついて出るが振舞酒の礼
horotsuite deru ga furumai sake no rei

anche il barcollare
fa parte del galateo
dei bevitori

Se un amico ti offre una coppa di sakè dopo l’altra, limitarsi a dire grazie è troppo poco. Fargli vedere che hai approfittato abbondantemente della sua generosità, potrebbe invece farlo sentire più “apprezzato”.

秋の空一人で旅へ出たくなり
aki no sora hitori de tabi e detaku nari

cielo d’autunno
l’improvvisa voglia
di viaggiare da solo

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