Maeda Jakurō, di Valeria Simonova-Cecon

Maeda Jakurō (前田雀郎, 1897-1960) è stato uno dei cosiddetti “Sei grandi poeti di senryū” o rokudaika (六大家) giapponesi. Iniziò la sua carriera letteraria componendo kyōka, per poi approdare al genere senryū. Nonostante fosse nato fuori Tokyo, nella prefettura di Tochigi, fu famoso per la creazione di un particolare stile “metropolitano”. Approfondì le origini del genere senryū, fondando un Circolo dedicato allo studio dei kosenryū del Settecento. Fu anche fondatore del Miyako Senryūkai (“Club Metropolitano di Senryū”).

とかくして正月来たり三日経ち
tokaku shite shyōgatsu kitari mikka ochi

tra una cosa e l’altra
i primi tre giorni dell’anno
son già passati…

In Giappone il Capodanno si festeggia per tre giorni, dall’1 al 3 gennaio.

子の手紙前田雀郎様とあり
ko no tegami maeda jyakuro sama to ari

“Alla c.a.
del Signor Maeda Jyakuro”
sulla lettera dal figlio

L’autore-padre è sempre stato abituato ad essere chiamato dal figlio semplicemente “papà”. Ora, ricevendo una lettera dai toni così ufficiali, di colpo realizza che il figlio, ormai, è cresciuto…

秋風を覗いて帰る曲り角
akikaze o nozoite kaeru magarikado

angolo della strada –
sbircio nel vento d’autunno,
torno indietro

酒の友かぞえて更にさびしがり
sake no tomo kazoete sara ni sabishigari

contando i miei
compagni di sbornia
mi sento più solo

春の夜は夢の中にも雨が降り
haru no yo wa yume no naka ni mo ame ga furi

notte di primavera –
pure nel mio sogno
cade la pioggia

鮎二ひきしばらく焼かず皿の上
ayu nihiki shibaraku yakazu sara no ue

non li preparo subito –
due pesciolini ayu
sul piattino

Gli ayu sono dei pesci di fiume originari del Giappone, cucinati solitamente alla griglia. Prima di metterli sul fuoco, l’autore si ferma ad osservarli, attirato dalla loro naturale eleganza.

客足も星も夜店へまばらなり
kyakuashi mo hoshi mo yomise e mabari nari

chiosco notturno –
si diradano i clienti
e le stelle

L’autore menziona lo yomise (夜店, letteralmente, “negozio notturno”), ossia un chiosco ambulante che trasporta cibo e altre cianfrusaglie, aperto per tutta la notte. A partire dall’epoca Edo, gli yomise erano molto diffusi soprattutto durante i festival estivi. Poiché era quasi tradizione vederli lavorare durante la stagione calda, il termine divenne ufficialmente un kigo estivo.
Al giorno d’oggi il termine yomise viene anche usato per indicare per i locali notturni o night bar.

猫飼えば時には猫に使われて
neko kaeba toki ni neko ni tsukawarete

quando hai un gatto
lo possiedi tu
o lui possiede te?

退屈の猫に出て行くとこがあり
taikutsu no neko ni dete iku toko ga ari

pure il gatto
ha un posto dove andare
quando si annoia

寝たふりで床屋のデマを聞いてゐる
neta furi de tokoya no dema o kiite iru

dal parrucchiere
facendo finta di dormicchiare
ascolto i pettegolezzi

人一人生きてる音の聴診器
hito hitori ikiteru on no chōshinki

nello stetoscopio
i suoni di una vita
della persona

われ一人罪ある如く夜を病む
ware hitori tsumi aru kodoku yoru o yamu

questa notte
come se espiassi
la mia solitudine

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