Intervista a Dietmar Tauchner, di Andrea Cecon

Dietmar Tauchner (Austria, 1972) vive e lavora tra Puchberg e Vienna, come operatore sociale e consulente. È uno scrittore ed appassionato di haiku. Suoi lavori sono stati pubblicati in varie riviste e antologie in tutto il mondo. Ha ricevuto alcuni premi, come il Taisho (Gran Premio) al Concorso Internazionale Haiku Kusamakura a Kumamoto, Giappone (2013) e ha partecipato alla prima e alla seconda Conferenza Europea sullo Haiku, la Haiku North America Conference (2005), così come alla World Haiku Association Conference del 2009 in Lituania, dove ha tenuto personalmente conferenze e letture (www.bregengemme.net).

Sei pubblicato su siti web, riviste, antologie…Ma ricordando le tue origini come haijin cosa ti ha attratto dello haiku?

Non sono sicuro di essere uno haijin, questa definizione potrebbe essere riservata solo a poeti giapponesi cresciuti nel loro contesto culturale. Posso dire che sono stato influenzato e colpito da una certa estetica e dalla poetica giapponese, così come da alcuni grandi poeti giapponesi, quali Bashō o Santoka. Io sono un amante di quello haiku che combina l’estetica giapponese con quella occidentale e le esperienze personali. In principio rimasi profondamente toccato dall’economia di parole che crea questa potenza evocativa: mi piaceva (e mi piace ancora) l’idea che uno haiku inizia quando è finito.

Scrivi i tuoi haiku prima nella tua lingua madre e dopo li traduci?

Talvolta scrivo prima in tedesco, a volte direttamente in inglese, ma non traduco mai: semplicemente adatto i miei haiku all’altra lingua. Scrivere in due lingue permette nuove e molteplici possibilità espressive.

Cosa pensi del leggere haiku ad alta voce? Leggerli a bassa voce o mentalmente è un passo essenziale per te?

Sicuramente, il suono prodotto da una poesia è parte integrante del poema stesso, soprattutto se letto ad un pubblico. La poesia è energia pura rivestita in leggeri abiti fatti di parole. Recitare poesie significa dare corpo alle parole e a ciò che si esprime. Ecco perché penso che la lettura sia importante per la rinascita della poesia stessa.

Parlando della tua poesia, quale tipo di effetto vorresti trasmettere agli altri con i tuoi lavori?

Spero che i miei lettori vengano toccati ed ispirati. Spero inoltre di “aprire le menti”, evocando emozioni. Una bella poesia è come l’abbraccio di un amante. e a volte anche di più.

Quali sono i tuoi pensieri sulla pubblicazione di haiku su internet?

Una valida e comoda maniera per diffondere il tuo lavoro. Un bene, perché la maggior parte delle persone ha facile accesso alle pubblicazioni on-line.

deep inside you no more war
(dentro di te più nessuna guerra)

As far As I can (Red Moon Press, 2010)

effortless along the icy path a leaf
(senza sforzo lungo il sentiero ghiacciato una foglia)

As far As I can (Red Moon Press, 2010)

southbound birds the loop of identity
(uccelli migratori il cerchio dell’identità)

The 18th Kusamakura International Haiku Competition 2013, Taishou (Grand Prize)

september light in every face time
(luce di settembre su ogni volto il tempo)

Noise of Our Origin (Red Moon Press, 2013)

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