“Half Way Through” di Jörgen Johansson, letto da Anna Maris

Recensione alla raccolta gendai di Jörgen Johansson, Half Way Through, Winchester, Red Moon Press, 2015, pp. 80.

CoverHalf Way Through è il titolo della seconda raccolta di haiku del poeta svedese Jörgen Johansson, pubblicata dalla Red Moon Press. È il degno seguito della prima silloge, intitolata The Firefly’s Signature, anch’essa data alle stampe per i tipi della Red Moon Press solamente un anno prima.
Johansson è anche autore di due pamphlet: Mud on the Wall (2006) e Eishbone (2011). Alcuni componimenti presenti in questi stessi lavori possono essere ritrovati in Half Way Through:

snapping
the wishbone
autumn depression

spezzando
l’osso a forchetta*
depressione d’autunno

* L’osso a forchetta (wishbone) è un ossicino biforcuto, collocato tra il collo e il petto di un uccello. Secondo l’usanza popolare, quest’osso dev’essere spezzato da due persone, mentre esprimono un desiderio. Colui che avrà il frammento di osso più lungo vedrà realizzarsi il suo desiderio.

L’autore è nato nella metà degli anni Cinquanta, epoca in cui lo haiku ha iniziato a godere di una certa popolarità in Svezia. La sua poetica non è influenzata solamente da altri haijin svedesi, ma anche da antichi maestri come Kobayashi Issa e dai suoi stessi contemporanei, come Alan Pizzarelli e George Swede.

La Svezia può vantare una storia letteraria nel campo dello haiku di tutto rispetto, con pionieri del calibro di Dag Hammarskjöld (1905-1961), ex Segretario Generale delle Nazioni Unite morto in circostanze molto controverse in Zambia, Tomas Tranströmer (1931-2015), Premio Nobel per la letteratura nel 2011 e diversi altri poeti e ricercatori.
Nonostante la ricca tradizione haiku, tuttavia, molti haijin svedesi contemporanei hanno preferito cercare il proprio modello ispiratore all’estero, arricchendo così la cultura domestica:

isiga telefonledningar
hennes skratt kommer
och går

cavi del telefono ghiacciati
la sua risata
va e viene

Diversi degli scritti di Johansson tendono verso il senryū, non esitando l’autore a ridere di se stesso e degli altri, mentre kigo e kireji vengono impiegati sporadicamente. In effetti, se qualcuno si aspettasse di leggere haiku “tradizionali” legati alla natura potrebbe restare deluso.
Dote migliore dei suoi scritti, oltre a questo suo grande senso dell’umorismo, è anche il ritmo. Sembra quasi che egli abbia una dote naturale nel riconoscere ciò che si adatta meglio al componimento e ciò che, al contrario, “stona”, sebbene sia spesso solito scavalcare le regole metriche del genere in argomento.
L’influenza di Issa è ben evidente negli haiku, mentre nei senryū l’umorismo tende talvolta a sfociare nel “grossolano”. Half Way Through presenta comunque dei momenti poetici molto alti ed intensi, includendo componimenti dall’eccellente fattura:

den första snön
en främling
vid mina föräldrars grav

la prima neve
sulla tomba dei miei genitori
un estraneo

Il libro è suddiviso in tre parti. La prima raccoglie haiku scritti esclusivamente in lingua inglese, adottando un registro linguistico davvero ineccepibile. In effetti, diversi poeti scandinavi hanno la tendenza a scrivere i propri haiku in inglese, ma lui mostra una perfetta padronanza dell’idioma:

Mozart in the park
a gust of wind raises
the conductor’s toupee

Mozart nel parco
una ventata solleva
il toupet della guida

Come molti haijin svedesi contemporanei, Johansson non manifesta alcun sentimentalismo nei propri haiku. La cultura svedese, esattamente come quella giapponese, infatti, esalta il funzionalismo e il minimalismo, versi limpidi e meno giri di parole possibile.

La seconda parte racchiude invece haiku sia in lingua inglese che svedese. Le tematiche non sono dissimili da quelle presentate nella prima sezione e le traduzioni a margine sono la sola cosa che differenzia queste due parti del libro. Le traduzioni sono buone, sebbene tendano verso un vocabolario più “americano”.
In alcuni casi isolati le traduzioni sono troppo letterali e più “lunghe” di come probabilmente avrebbero potuto essere elaborate, ma resta ferma la buona qualità complessiva dell’opera.

La seconda passione di Johansson (dopo gli haiku) è la musica, in particolare quella psichedelica, il soul e il beat degli anni Sessanta.
Scorrendo i versi di Half Way Through, questa sua passione assume un senso ancor più evidente ed aggiunge una nuova prospettiva al libro intero:

a woman
part humming part singing
Summer in the City

una donna
un po’ canticchia e un po’ canta
Estate in Città

La terza e ultima sezione del libro contiene poesie in forma di tanka. Questa è in assoluto la parte che più ho apprezzato di Half Way Through.
I toni e i tratti umoristici non si distanziano troppo da quelli già riscontrati negli haiku, ma le opere sono complessivamente più eleganti e riflessive:

the frail old man
a dead-ringer for
my late father
as he leans forward
over the grave

quel vecchio
gracile uomo, sosia
del mio defunto padre
si china in avanti
verso la tomba

Le tanka aggiungono una nuova dimensione alla sua poetica, mantenendo lo stesso equilibrio e lo stesso senso del ritmo delle due sezioni precedenti. I due versi aggiuntivi, tratto caratteristico della tanka, donano certamente una marcia in più alla già ottima dote poetica di Johansson.

One thought on ““Half Way Through” di Jörgen Johansson, letto da Anna Maris

  1. haiku neri

    Fa sempre piacere leggere qualcosa oltre l orticello. Sarà una mia impressione, i Paesi scandinavi sono molto legati al rispetto della natura ma ()almeno dai componimenti presentati() ciò non traspare, anzi ricorre sempre il tema ~morte~ con ricordi legati al padre , mah , … è solo una mia opinione da tenere neanche tanto in considerazione vista la parziale lettura ^^

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...